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Zazzu, gustosanosapoletano

Scritto da ostrichina | 07/08/26, 11:00

Hai presente quando dici a un'amica passo e mangiamo qualcosa insieme?

Zazzu mi ricorda il divano-confessionale in cui trascorri tempo senza accorgertene...e stai bene. 

Certo, non tutti possono dire di avere amici abili ai fornelli, ma qui trovi l'atmosfera, il cibo semplice e l'intimità giusta. Proprio quella che hanno perso molti locali che ripropongono format in cui tutto è troppo gourmet, troppo caro, troppo condito o semplicemente troppo asettico.

Vico Latilla, è alle spalle di piazza Dante (Napoli).

Prima era una stradina buia, in cui passavano solo auto, moto, furgoncini. Da 4 anni si è animata con l'arrivo di Zazzu e di un'altra vineria che è proprio accanto.


Lo spazio all'interno è mini, mentre all'esterno è un puzzle di tavolini e sgabelli, sistemati qua e là.

Valeria è la proprietaria ed è lei a destreggiarsi ai fornelli. La scorgi sempre in movimento nella cucina a vista intenta a impiattare, ma anche a bere una birra e farsi una sigaretta, tra una pausa e l'altra, con i clienti abituali o con gli stranieri di passaggio.

A me piace molto quello che vedo curiosando in giro: le fotografie nei bagni, i libri sulla cucina napoletana, la "bacheca di quartiere" con lo scambio di annunci, qualche poltrona rubata al soggiorno di casa e i piatti diversi gli uni dagli altri, ma che non arrivano da Ikea.

Valeria è un'autodidatta. Ha vissuto tanti anni all'estero, parla inglese, tedesco e forse un po' di spagnolo.
Il suo home restaurant era una chicca: invitava i turisti a fare la spesa al mercato della Pignasecca, per poi cucinare e gustare tutti insieme. Famose le sue polpette friarielli e salsicce, cotte rigorosamente al forno (se è stagione non lasciartele sfuggire), perché da Zazzu non si frigge!

Nel suo curriculum si legge ricercatrice, nutrizionista, biologa e, aggiungo io, senz'altro l'anima di questo bistrot. Senza, sarebbe uno come tanti altri.

Se le chiedi perché non è ancora arrivato il tuo piatto ti dirà che non sei da McDonald's e che tutto è preparato al momento. Se invece aspetti che qualcuno arrivi a servirti, ricorda che questo è un self service.

Anche se ti allungano un piatto, perché c'è meno confusione, presta attenzione se chiamano il tuo nome. E mi raccomando non occupare il tavolino per tanto tempo se hai ordinato solo una birra!


Da Zazzu - che si pronuncia senza quel fastidioso accento sulla u-, non aspettarti effetti speciali o i piatti della tradizione napoletana. Il menù cambia ogni settimana e tutte le proposte hanno un ottimo equilibrio di macro nutrienti. Infatti puoi continuare a sceglierlo anche per tre giorni di fila senza sensi di colpa.

Noti che il posto è differente anche nell'attesa: al posto di noccioline e patatine ti arriveranno, a seconda dei casi, lupini, mandorle, mais tostato e popcorn. Alcune birre sono campane e artigianali, i vini selezionati con attenzione, persino lo Spritz qui è differente. Si chiama ASpritz ed è un bitter homemade preparato da Ceraldi Caffè alla Pignasecca.

Insomma un posto schietto e pieno di tanta umanità, proprio come le serate migliori tra amici.

 

Zazzu Bistrot

https://www.zazzubistrot.it/

https://maps.app.goo.gl/E9knhnkBdtYd3YxE9