Quanto costano i taxi a Napoli? Come si prenotano? Che cosa c’è da sapere?
Online non ho trovato molte indicazioni, eccomi qui a fare il punto su tariffe, app e segreti che ho imparato.
Di taxi ne ho presi, qui come all'estero, per sapere cosa si aspetta un turista, ma anche un local. E sia chiaro, per me il tassista è una figura mitologica, un po' come quella dell'oste. È la prima persona che incontri quando scopri una nuova destinazione, dovrebbe essere in grado di offrire l'accoglienza di cui hai bisogno dopo un viaggio in cui tutto è andato storto o all'inizio di una meritata vacanza, ma anche semplificare gli spostamenti quotidiani di chi è senza auto.
In anni di arrivi e ripartenze, a Napoli mi è capitato di tutto e non sempre tutto è andato come speravo.
Ho pagato corse a tassisti frizzanti nei modi e nella guida, conosciuto alcuni davvero zen, calmi come l'acqua di un lago. Sono stata lasciata prima della meta pattuita o attesa mentre facevo un acquisto con tassametro acceso, ma con una dolcezza e pazienza d’altri tempi. Ho assistito a conversazioni surreali con i turisti stranieri fatti gesticolando e parlando in italiano (conosci questo libro? "Comme te l'aggia dicere" ovvero Come te lo devo dire, scritto in napoletano), e altre in un buon inglese e con consigli utili sulla città.
Questo non è sicuramente un lavoro per tutti. Lo capisco e posso solo immaginare quanto sono intense le giornate di chi va avanti e indietro per questa città.
Un tassista deve essere un geolocalizzatore, uno psicologo e uno yogi, con la soluzione sempre in tasca per destreggiarsi tra traffico, attese, richieste di ogni tipo e colleghi non sempre corretti.
Alla Stazione Garibaldi, per esempio, almeno in un'occasione, ho visto in una fila che non è mai ordinata - non capisci a quale tassista tocca - venire alle mani per accaparrarsi la corsa migliore.
Ma adesso mettiamoci in movimento, vieni con me.
All'atterraggio all'Aeroporto di Capodichino, le strade per raggiungere il centro si dividono tra
Al momento di ripartire, specialmente con un volo è all'alba, controlla gli orari dell'Aeroporto di Capodichino sul sito ufficiale che non apre prima delle 3:30-4:00 del mattino. Te lo scrive una che è rimasta seduta su una panchina all'esterno per due ore pensando che fosse operativo h24.
Per evitare l'alzataccia un'alternativa è il pernottamento (se le tariffe sono vantaggiose) nelle capsule di Benbo, proprio dentro l'Aeroporto, non adatte a chi soffre gli ambienti angusti e non ama l'idea di condividere la toilette.
La prospettiva cambia per chi viaggia in treno e arriva alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi) cambia di poco, puoi scegliere tra
Un consiglio spassionato: non muoverti a piedi, se è tardi, hai le valigie o fa caldo. Come accade per quasi tutte le grandi stazioni del mondo, la zona circostante non brilla per sicurezza ed è sempre meglio optare per la comodità di un mezzo che vi porti dritti a destinazione.
Naturalmente se parti dall'Aeroporto o dalla Stazione Garibaldi non avrai bisogno di prenotare il taxi, perché in entrambi i casi sarà ad attenderti proprio all'uscita, ma se sei in giro e non hai uno stazionamento vicino (come Teatro San Carlo, Piazza Municipio, Piazza del Gesù, Piazza Dante), puoi chiamare i numeri dei principali Consorzi Radio Taxi
Al telefono chiederanno l'indirizzo e un cognome e ti forniranno un nickname (es. "Bari 42" o "Vienna 10", lo leggi solitamente sulla portiera dell'auto) per riconoscere il tassista al suo arrivo.
Se sei più digitale, mi dicono che con le app GoXGO (l'app ufficiale dei taxi del Comune di Napoli) o FreeNow puoi chiamare il taxi e pagare direttamente in app con la carta di credito, esattamente come faresti con Uber.
Se le provi lasciami il tuo feedback così posso aggiornare questa guida.
"Dove andiamo?", chi lo chiede non sempre lo fa per rompere il ghiaccio o preparare il navigatore, soprattutto se sei ancora in fila e devi salire a bordo.
Il taxi è un servizio pubblico, non un NCC!
La corsa per Sorrento è più appetibile della mia o della tua per il centro della città, ma cosa possiamo farci se dobbiamo andare proprio lì? Se qualcuno te lo fa pesare non dare corda, sali a bordo e comunica la destinazione con fermezza.
Una volta a bordo puoi chiedere - prima di partire - la tariffa predeterminata, un prezzo fisso stabilito dal Comune di Napoli per alcune destinazioni (come Aeroporto-Centro, Stazione-Piazza Municipio...).
Questa tariffa include già tutto: bagagli, supplementi festivi o notturni e l'eventuale chiamata radio. Non è possibile arrotondarla o aggiungere extra (consulta tutti i dettagli sul sito ufficiale del Comune e sul cartello che dovresti trovare ben esposto all'interno dell'abitacolo).
Se la tua destinazione non rientra tra quelle indicate e non ti interessa la tariffa predeterminata (questa considerazione dipende anche dal traffico e dall'ora della giornata in cui ti sposti), la corsa sarà con il tassametro. In questo caso, controlla con discrezione che sia acceso alla partenza.
Per calcolare le distanze il mio consiglio è di scaricare preventivamente Google Maps offline così puoi dare un'occhiata al tragitto (togli l'audio). Una soluzione fantastica anche per le prossime esplorazioni se non hai internet o problemi di giga.
Ci siamo, fine corsa.
È arrivato il momento di pagare, in contati o con carta.
Sembra una cosa ovvia, visto che il POS è obbligatorio per legge e non può essere "scarico", "rotto" o nascosto da qualche parte nel bagagliaio, ma un giorno ti racconterò di quella volta in cui mi sono dovuta fermare all'ATM per prelevare, perché il POS non funzionava, nel portafoglio non avevo neanche cinque centesimi e non mi andava di fare storie perché era tardi ed ero ko.
Se sei un turista, hai contanti in un'altra valuta e vuoi pagare con carta, il POS vedrai salterà fuori.
Sia chiaro, se ti imbatti in un tassista scorretto hai tutto il diritto di reclamare ufficialmente.
Purtroppo la procedura è rimasta ferma agli anni '80 e a mio avviso non è così immediata: devi scaricare un modulo PDF dal sito del Comune di Napoli, compilarlo a mano e inviarlo - cito testualmente - "via fax o via e-mail" .
Mi sono sempre chiesta: chissà quanti lo faranno? La modulistica non è neanche tradotta in inglese, ma se sei arrabbiato o arrabbiata sono sicura che troverai il modo per farlo (per l’identificazione del taxi è necessario il CP solitamente anche sulla portiera dell'auto, o, in alternativa, la targa della vettura).
Fin qui ci siamo, ma come riconosco i tassisti abusivi?
Ricorda che un taxi regolare è rigorosamente bianco e ha la scritta TAXI luminosa sul tetto, inoltre ha il numero di licenza, lo stemma del Comune di Napoli sulle portiere e il tassametro ben in vista all'interno. E poi un tassista autorizzato non ti approccerà mai a piedi, per esempio all'interno della Stazione o dell'Aeroporto, per offrirti una corsa a un prezzo speciale e in contanti.
Se qualcuno lo fa, tira dritto verso la fila o le aree ufficiali.
Veniamo alle alternative.
Se arrivi a Capodichino e vuoi risparmiare senza rinunciare alla comodità del trasporto, poco distante dalla fila dei taxi trovi i taxi collettivi. Raggiungono zone centrali della città (come la Stazione o il Porto di Napoli) a un prezzo fisso di circa 6€ a persona. Partono quando si riempiono e sono un'ottima via di mezzo tra l'Alibus e il taxi.
Uber a Napoli esiste, ma non funziona come nel resto del mondo.
Il servizio è operato da autisti NCC (Noleggio con conducente) e da una piccola parte di tassisti, ma è molto osteggiato dalla categoria, non solo a Napoli (puoi trovare diversi articoli sul web).
È tendenzialmente più costoso di un taxi normale e nei giorni con alta domanda, potresti non trovare disponibilità.
Se preferisci la certezza di un autista privato che ti aspetta agli arrivi con un cartello con il tuo cognome puoi prenotare un NCC o chiedere direttamente se il tuo hotel può occuparsi di questo servizio, ma la tariffa sarà chiaramente più alta tra tutte le opzioni proposte.
Se invece cerchi la praticità, c'è l’Alibus, il bus navetta ufficiale che collega l'Aeroporto di Capodichino alla Stazione Garibaldi e a Piazza Municipio, che è vicina al porto dove partono anche i collegamenti per le isole come Capri, Procida e Ischia.
Il biglietto si può fare online ma ti consiglio di pagare come fanno tutti direttamente a bordo (anche con carta di credito tramite Tap&Go), costa 5€ a tratta e in circa 40 minuti ti porterà a destinazione.
Chiudo infine con un accenno alla metro L1 che inaugurerà nel 2026 quel tratto che finalmente connetterà il centro città con l'Aeroporto di Capodichino.
Quando sarà possibile, rappresenterà una variante valida a quelle già indicate, con la possibilità di fare il biglietto alle macchinette o con un un Tap della carta di credito ai tornelli d'ingresso.
In attesa che il cantiere finisca, posso confermati che a Napoli le fermate della metropolitana sono delle vere e proprie stazioni dell'arte, sto pensando per esempio a quelle di Toledo o Chiaia, capolavori che meritano una visita a prescindere dai tuoi spostamenti.
Quando raggiungerai il centro di Napoli il mio consiglio è uno solo: cammina a piedi per perderti nei vicoli e nelle storie di questa città meravigliosa.
Spero che tu abbia trovato informazioni utili in questa guida e che ti aiuti a vivere l'inizio del tuo viaggio. Se hai altre domande, curiosità o vuoi raccontarmi la tua esperienza scrivimi, ti leggo con piacere.