Ventoso, intimo, rilassante, chi l’avrebbe detto che agosto mi avrebbe sorpresa così.
Dopo le tappe di Noto, Modica e Ragusa Ibla, stavo cercando alloggio per una notte scrollando Booking in modo compulsivo. La stanchezza del viaggio in moto era lì a ricordarmi che qualsiasi posto sarebbe stato quello giusto, perché il viaggio si stava facendo sentire.
La notte precedente l’avevo trascorsa in un B&B molto spartano, confermato a una tariffa davvero irrisoria, con due proprietari, tanto anziani quanto affettuosi, che hanno addolcito la brevissima permanenza, non proprio all’altezza delle mie aspettative.
Mi trovavo a un’ora e mezza da Sciacca. Questa parte della Sicilia, rispetto a quella del tardo barocco, non è un “wooooooow” costante, ma riserva nuove storie, come quella dei suoi preziosi coralli o la suggestione senza tempo dei Templi di Selinunte
Lontano dalle folle di turisti e dai luoghi cartolina, la mia prenotazione al Maragani Beach si è prolungata da una notte a oltre la settimana, complice la sintonia con i proprietari, Elena e Giuseppe, e una discesa a mare privata che merita di essere raccontata.
Il Baglio (bagghiu in lingua siciliana) di famiglia è aperto da giugno a settembre.
Se non vuoi cominciare con il piede sbagliato, quando arrivi fai attenzione a non confondere il Maragani Beach con il Maragani Garden. Sono due strutture adiacenti che hanno tutt’altra gestione. Non ridere se ti dico che me ne sono accorta a colpo d’occhio osservando i tubi della pluviale, che da una parte sono in terracotta, dall’altra in plastica.
Quella che un tempo era una fattoria fortificata, oggi accoglie poche stanze, semplici e curate, un cortile e un giardino vista mare, perfetto per i momenti di relax.
Sveglia, colazione, mare, snack, pennichella, cena fuori: se ti va, puoi ripetere questa sequenza all’infinito, aggiungendo qualche degustazione nelle cantine vicine o gli spettacolo ai Templi di Selinunte.
I proprietari del Maragani Beach sono siciliani e trascorrono la loro estate sul mare accogliendo amici e avventori. Deve essere senz’altro particolare l’esperienza che unisce l’intimità dei momenti in famiglia a quella del lavoro, in cui si avvicendano turisti diversi.
Se non stai cercando una piscina in cui immergerti tutto il giorno o un grande albergo, questa meta, giusta e senza pretese, potrebbe essere il tuo momento di pace.
La perfezione forse è su Instagram, nella vita di tutti i giorni pecchiamo di normalità, me lo ricordo ogni volta che leggo su Google le recensioni dei luoghi che mi sono piaciuti particolarmente.
Ho visto destinazioni recensite a 5 stelle raggiungere appena la (mia) sufficienza, altre raccogliere milioni di commenti solo perché virali sui social. Spesso neanche i posti luxury sono all’altezza e questo pesa di più quando mancano i servizi e ti tocca pagare, perché la tua non è un #adv o un #invitedby.
Quando penso al Maragani Beach mi vengono in mente i weekend lunghi che vorrei organizzare con amici o in famiglia. Se consideri che non ci sono poi così tanti posti letto potrebbe essere la combinazione perfetta.
É vero che non ci sono angoli cottura e non puoi gestire in autonomia i pasti, ma hai la possibilità di chiedere degli snack a pranzo, le camere sono ampie (prenota la mia, con il soppalco e l’affaccio sul cortile o quella vista mare, nella struttura centrale - ci sono le scale!), le tariffe giuste, il parcheggio comodo e mangiare fuori, in questo angolo della Sicilia, non è poi così costoso.
Al mattino la colazione viene servita in giardino, mentre in cucina trovi un piccolo angolo con yogurt, frutta, biscotti e dolci di qualche panetteria o pasticceria selezionata.
E poi, si va al mare!
Non dovrai prendere l'auto o cercare parcheggio. Ti basterà infilare il costume e percorrere per 7 minuti a piedi la strada privata e sterrata che a serpentone ti porterà a riva. Ad aspettarti troverai ombrelloni e sedie a sdraio.
La spiaggia è una piccola lingua di sabbia, abbracciata da canne e natura. Con un po’ di fortuna, dipende dagli anni, potrai scoprire il fondale argilloso e raccogliere fango naturale per una maschera rigenerante fai da te.
Il fondale è basso, infatti in alcuni punti puoi camminare a lungo prima di fare una nuotata.
Entrare in sintonia con i proprietari, Elena e Giuseppe, per me ha fatto la differenza. Puoi chiacchierare di tutto e sentirti quasi come a casa, senza essere associata solo al numero della tua camera.
Capisco perché alcuni ospiti che ho conosciuto durante il mio soggiorno tornano al Maragani Beach da almeno 15 anni ormai come amici di vecchia data. Sono gli stessi che arrivano portando in omaggio bollicine o un dolce che vengono condivisi amorevolmente anche con gli ospiti del Baglio.
Non so se riuscirei a scegliere lo stesso posto per così tanto tempo, ma ho una certezza, se qui trovi quello che cerchi, perché cambiare?
Il Maragani Beach può essere anche un ottimo punto di partenza per le tue avventure. Mi sento solo di raccomandarti di fare attenzione alle strade - soprattutto la sera e se sei in moto -, perché l'illuminazione non è presente e spesso puoi alternare viuzze secondarie o di campo a quelle ad alta percorrenza.
Andiamo?
Poco distante dal Baglio ho scoperto Aromatiche Clagia, una serra con aromatiche speciali. Chi l’ha detto che bisogna portare via calamite come souvenir? Timo al limone o basilico alla liquirizia, c’è l’imbarazzo della scelta. Chiedi consiglio su quelle da acquistare e se hai tempo dai un'occhiata ai percorsi olfattivi che propongono, io non ci sono riuscita.
Proseguiamo per il centro di Sciacca, alla ricerca del corallo famoso in tutto il mondo. Il suo colore inconfondibile è intenso come un tramonto, un mix tra rosa salmone e arancio, intervallato da piccole macchie nere, dovute dalle esalazioni di calore dei vulcani sottomarini.
La natura di questi luoghi non è mai stata così docile. Già nel 1831 veniva documentata la celebre eruzione sottomarina che portò all'emersione di un'isola, l'Isola Ferdinandea, che sparì poco dopo erosa dalle onde del Canale di Sicilia.
Inutile dire che tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, ci fu una vera e propria corsa all'oro sottomarino, la scoperta dei banchi di corallo attirò qui migliaia di pescatori, generando una pesca intensiva. Moltissime coralline, partirono persino da Torre del Greco (Campania) e da altri porti.
Anche se c'è la presenza di un Consorzio, non ho mai approfondito come funziona oggi l'approvvigionamento e la tutela di chi continua a proporre lavorazioni in corallo. Quindi sono ripartita a mani vuote, dopo aver ammirato per le vie del centro e in alcune gioiellerie, la bravura di questi artigiani.
Come la notte nel deserto, adesso che sole è tramontato, vedrai il corso di Sciacca animarsi con qualche bancarella, le giostre e persone che passeggiano su e giù senza sosta. Camminando, non passeranno inosservate le creazioni all'uncinetto dell’Associazione Sciacca Experience, che decorano in modo insolito e colori vibranti alcuni angoli di Sciacca.
La mia sosta a Sciacca termina qui, presto spero di parlarti anche delle Terme. Al momento sono chiuse da più di 15 anni.
Dopo vicissitudini e provvedimenti mancati, sembrerebbe che la gestione sia passata a Terme Italia. Ce lo auguro, perché potrebbe arricchire la nostra permanenza qui, riportando in auge la storia di questi luoghi.
Prima di continuare, come sempre ti consiglio di controllare su Facebook, Instagram o i giornali locali le sagre in corso. A febbraio, per esempio, mi dicono che il Carnevale non è da perdere.
Eccoci, finalmente posso parlarti di una delle tappe che ho preferito di più, quella ai templi dorici di Selinunte.
Immagina di poter vivere un'esperienza indimenticabile in una delle più grandi aree archeologiche d’Europa, non sto pensando ai classici tour privati o con le audioguide.
All’imbrunire, in questo scenario mozzafiato, da luglio a settembre, prendono vita innumerevoli eventi (talk, danza teatro). Ricordo di aver pagato appena 15 euro per assistere al monologo "Il sogno di Beatrice", in cui una magistrale Beatrice Tascy, ha interpetato la Principessa di Lampedusa.
Applausi e ancora applausi!
Se non cerchi acquisti e neanche l’arte o la cultura saziano la tua curiosità, ti va una degustazione di vino?
La provincia di Agrigento ha tantissime realtà vinicole, tanto da essere conosciuta anche come “Menfishire”.
Non ha bisogno di presentazione Planeta, ma puoi andare alla ricerca anche di "piccole" aziende, come Mandrarossa, per prenotare degustazioni, tour e aperitivi a base di prodotti locali.
Viaggiando di certo non si smette di imparare. Qui ho scoperto l’inzolia, un vitigno che arriva lungo le coste fino alla spiaggia. Immagina che esplosione mineraria può avere un'uva con una storia così particolare.
Adesso è arrivato il momento di ripartire. Se vuoi spingerti più lontano hai due scelte: andare verso le saline di Trapani e il piccolo borgo di Erice o proseguire per Modica e Ragusa Ibla, dipende da quali sono i tuoi piani e il tempo a disposizione.
Io attraverserò l'interno della Sicilia per fare tappa al Cretto di Burri prima di rientrare a Palermo.
Buon viaggio!