ostrichina blog

RetroGusto: formaggi e vini local a Bolsena

Scritto da ostrichina | 11/08/26, 07:30

Una volta in Sicilia un cameriere mi ha chiesto il nome e ha preso nota del tavolo, perché voleva controllare eventuali recensioni e quello che avrei scritto. Non ero un'eccezione, faceva così con tutti.

Non so se pensare a una forma di tutela o di controllo, fatto sta che ci sono posti eccezionali che una recensione non me l’hanno mai chiesta e altri recensiti a macchinetta magari da ChatGpt, che hanno punteggi alti, che non valgono neanche la metà. È una giungla! Penso ai consumatori, ma anche chi deve barcamenarsi in questo mercato.

RetroGusto a Bolsena è uno di questi, perché al momento ha 4.2 e non penso che li meriti.

Chi ha dato una stella forse ha giudicato emotivamente l’attesa più che il luogo e la qualità dei suoi taglieri.

Quindi una raccomandazione, non venire se hai fame e vai di fretta, rilassati.

Già dalle vetrine, che ricordano che c'è musica dopo le 21, puoi scorgere scaffali che sfoggiano in ordine etichette di vino, un ampio banco frigo ricco di  formaggi e salumi e vari tavolini che danno spazio a chi vuole consumare.

Un unico ambiente luminoso, con i soffitti alti e il pavimento di graniglia, fa ad angolo a Corso Cavour. Chissà che cosa ospitava un tempo.

Locale è la parola d’ordine per tutto quello che vedi e che assaggerai. A  me fa davvero piacere, perché è quello che cercavo.

Scatole di latta dai colori ammiccanti, candele, uno specchio antico e alcuni libri che parlano del territorio.

Curiosa, curiosa ovunque, magari trovi sughi, miele e marmellate che vuoi assaggiare o portare via.

Finestre e porte spalancate comunicano con l’esterno, così puoi seguire il passeggio che dopo le 18 interrompe la tranquillità del corso, mentre alcuni si fermano a brindare sulle botti che RetroGusto ha fuori.

Non c’è l’aria condizionata, ma anche ad agosto si sta bene.

Roberta, una bella signora dai capelli corti e biondi, è la proprietaria, te ne accorgi perché ci sono diversi ritratti in giro. 



È la prima volta che la vedo, ma ha davvero gusto: in questo spazio è riuscita a trovare posto per tutto e con grande armonia, persino per i bidoni della differenziata che ha mimetizzato a dovere in sala.

Mi piacerebbe sapere come seleziona e incontra questi piccoli produttori, se è della zona e come è riuscita a trovare molti degli oggetti vintage che ci sono… vista la folla sono costretta a soprassedere, ma la osservo lavorare. 



Tra tanti turisti italiani e stranieri, ogni tanto arriva qualcuno che abita nei paraggi, chiede una selezione di formaggi o una bottiglia di vino e va via.

I formaggi, come i salumi, sono di piccoli produttori, trovi quelli freschi a pasta molle impanati nella frutta secca e quelli più stagionati dal sapore deciso, con vino e fieno. 



Per il mio tagliere scelgo fichi, olive (sono buonissime, ma non sono le taggiasche), prosciutto crudo al pepe rosa e diversi formaggi che accompagno a delle schiacce bianche, le migliori assaggiate in Toscana. Provo anche il nettare di mirtilli, ma è troppo dolce per i miei gusti.

Ognuno chiede dettagli sui prodotti e sceglie cosa mettere nel tagliere (va a peso, se non sbaglio 5.50 l'etto). Te lo preparano al momento e lo paghi alla cassa, chiedendo un buon vino o un analcolico, così puoi raggiungere il tuo tavolo.

Immagino che gestire tutto non sia facile, né da una parte ne dall’altra del bancone. Con tanta richiesta e due persone ad occuparsi di tutto se non sei paziente, impara ad esserlo, ne vale la pena. E mi raccomando prima di andare via, sparecchia!