Che ci fa una pianta di ananas alla Reggia di Caserta?
Ci sono stata molte volte, ma non avevo ancora apprezzato il fascino delle Serre Settecentesche dove ho acquistato le mie prime piantine d’ananas. Strano ma vero.
Nel Giardino Inglese, le Serre Graefer, grazie a un progetto che unisce pubblico e privato, hanno ridato vita negli ultimi anni a quello che era il laboratorio botanico più noto d’Europa.
La coltivazione di specie esotiche, per abbellire i siti reali o essere vendute al pubblico, grazie a un catalogo pubblicato dall’amministrazione di corte, era un vezzo reale che faceva parlare di sé.
Se consideriamo l’estrema rarità e i costi proibitivi dell’epoca per importare e coltivare, piante come l’ananas, non viene difficile pensare che venivano esibite e acquistate come simbolo di ospitalità e opulenza.
Curiosando in uno degli punti vendita di Grafer l’ho scoperto grazie a una chiacchierata con la proprietaria. E io pensavo fosse solo un anticellulite, ho dovuto ricredermi.
Al posto di cartoline e pubblicazioni, insieme alle camelie e ad altre specie che vengono coltivate proprio in queste Serre, puoi acquistare, per appena venti euro, la tua pianta di ananas come souvenir.
I negozi di Graefer li trovi vicino ai Giardini Inglesi e lungo il percorso che dalla Fontana di Diana e Atteone conduce agli appartamenti reali.
Tra piccole curiosità artigianali ben esposte troverai anche i tessuti di San Leucio, Patrimonio Unesco.
Oggi è uno spazio museale, ma il legame tra questo sito produttivo e la Francia risale al XVIII secolo, quando re Carlo di Borbone istituì la famosa seteria.
Ci pensi? Una volta i nobili richiedevano sete preziose da Caserta per tappezzare le pareti dei propri palazzi. Sinceramente non ho capito chi è a produrle oggi, visto che il sito principale è chiuso, ma puoi chiedere di più e portare a casa runner, tovagliette e cuscini.
Ma torniamo ai nostri ananas.
Da quando me l’hanno fatto notare, percorrendo gli appartamenti storici ho trovato questo frutto esotico ovunque, nelle maioliche, così come nelle porcellane nelle lampade dei saloni nobili.
E incredibile cosa possa fare un dettaglio e il racconto di chi è pronto a condividere una nuova storia.
Se visiti la Reggia di Caserta ecco i miei consigli
Diversamente, fuori dalla Reggia, puoi raggiungere a piedi, in 10 minuti, la famosissima pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci (ha vinto diverse classifiche tra cui la 50 Top Pizza). Preparati a fare la fila, ma la pizza è ottima. Naturalmente chiama prima di sincerarti che sia aperta o che ci sia posto.
Se vuoi cambiare genere nel centro di Caserta trovi Apron kitchen & soul, un ristorantino intimo, non ha piatti della tradizione, ma ha un menù curato e sempre gustoso