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Dove fare la spesa a Napoli?

Scritto da ostrichina | Jun 18, 2026 5:00:00 AM

Dai mercati di quartiere alle gastronomie che premiano la qualità in formato mini, a Napoli la spesa è un rituale connesso a maestranze che combattono, come possono, la grande distribuzione.

C’è la salumeria che prepara panini golosi e ferma la carta con due elastici, quella che fai i conti su un block notes o segna “sospeso”, perché passerai a pagare, quella che ti riempie il "panaro" (cesto) che calerai da un palazzo dei Quartieri (Spagnoli) e poi quel banconista che esclama “buongiorno dottò” (buongiorno dottore) appena ti vede.

Mentre c'è chi è felice di essere chiamato "dottore" quando sta ordinando 200 grammi di crudo e una provola, prendo questo appellativo di riverenza sempre con le pinze. Non so come spiegarti, è come dire non sei come noi, appartieni a un’altra categoria.

Una sera ero a cena al Borgo Marinari con un’amica che è medico. Il cameriere arriva al tavolo e chiede “Dottoressa cosa le porto?”. Lei mi guarda con due occhi così esclamando “come fa a sapere che sono una dottoressa?” Ricordo che ho riso così tanto e continuo a farlo anche adesso quando ci penso.

Ma torniamo alla nostra spesa.

Da qualche giorno ho il computer acceso e appunto di tanto in tanto i miei posti preferiti. 

Qui trovi la mia lista.

Segnalerò nel tempo non solo i generi alimentari di prima necessità, ma anche segreti golosi e luoghi in cui tornare per concedersi qualcosa di più.

Ti avverto, sono golosa e onnivera, preferisco luoghi e persone autentiche,  leggo sempre le etichette, premio le piccole produzioni, sono contro ogni sfruttamento intensivo, ma giro spesso anche tra le corsie dei supermercati. Amo le verdure e mi piace sperimentare, per questo presto spero di condividere anche una lista di posti che possono soddisfare l’appetito di vegetariani, celiaci e intolleranti.

Prendi carta e penna, oppure aggiorna le note sul tuo cellulare, andiamo a fare la spesa.

 

Il Mussillo di baccalà da Euro Fish

‘O baccalà, vuagliù, meglio d’o pesce! (Il baccalà ragazzi è meglio del pesce) Sono d'accordo!

Negli ultimi tempi mi sono appassionata al mussillo, la parte più nobile e pregiata del baccalà.

Anche in Campania - come in Portogallo - ci sono luoghi di culto che lo celebrano in tutte le salse, spesso proponendolo come unico ingrediente del menu.

Se cerchi online, troverai tante varianti sul tema, forse potrebbe piacerti quello passato nel pomodoro o condito con capperi e olive. Io lo preferisco all’insalata o fritto, ma al ristorante, perché a casa non friggo nulla.

Non so se Euro Fish sia approvato dalla categoria, io mi sono sempre trovata bene.

Questo posticino è nel caotico mercato della Pignasecca: puoi chiedere tagli diversi e consigli per la dissalatura. Mi raccomando, specifica sempre quando devi cucinarlo e non tardare la tua visita se vuoi trovarlo ancora in vetrina.

 

Alla Pignasecca pit stop al Panificio Coppola

Il nostro giro continua alla Pignasecca dal Panificio Coppola, un’istituzione della zona.

Non sai quanto mi sento confusa quando sono in un posto nuovo e devo ordinare il pane: ognuno ha forme e nomi diversi. Alcuni sono davvero simpatici.

Se sei a Napoli entra da Coppola e chiedi il "pane cafone". Ha una crosta spessa e croccante e la mollica morbida, che lo rende perfetto per fare la "scarpetta" (raccogliere il sugo nel piatto).

In vetrina vedrai sicuramente panini napoletani (sono molto farciti e insaporiti da formaggi e salumi), taralli sugna e pepe, e le freselle (o friselle), un pane biscottato cotto al forno che puoi bagnare rapidamente sotto l’acqua prima di insaporirlo con pomodorini, aglio, basilico e olio extravergine.

Devo confessare che quando esco da qui, anche quando il pane non è caldo, allungo sempre la mano nella busta di carta per strappare il primo pezzo da addentare.

Un giorno a settimana, se non ricordo male il giovedì, vengono sfornati i "Via col vento", un dolce a base di pasta choux con confettini di zucchero, che trovi anche alla Pasticceria Colmayer dove sono stati ideati (è molto distante da qui se stai pensando di farci un salto subito).

 

Molettieri e la pizza di scarole

Continuando verso Piazza Plebiscito, poco distante dal via vai di turisti, c’è uno dei due punti vendita di Molettieri (il forno e la vendita sono anche a Via Vittorio Emanuele).

Qui vengo per la pizza di scarole (la prenoto) che preparano in modo gustoso proprio come farebbe mia mamma.

Semplicità è quello di cui ho bisogno per questo break: compro cracker ai semi e do un’occhiata alla piccola gastronomia per una pausa veloce e molto informale. Un’alternativa al ristorante, alla pizza o a chi non ama cucinare.

Capisco bene i clienti abituali che sfilano avanti e indietro mentre chiedono “oggi che cosa mangio?”.

 

Tornare bambini con le pizzette “di Moccia”

Se vogliamo parlare di peccati di gola a questo punto dovrei menzionare le “pizzette di Moccia”. Molti le conoscono così, anche se il bar adesso si chiama Romano Caffè.

Non so che connessione c’è, se c’è, con gli omonimi che trovi a Napoli, io vengo a prenderle sempre in via Carducci.

Per tanti napoletani le pizzette di Moccia hanno il sapore dell’infanzia.

Sia chiaro, non stiamo parlando della pizza napoletana, quella classica, ma puoi ordinare queste pizzette durante un aperitivo mentre ti rilassi durante la passeggiata tra le boutique di questa zona elegante di Napoli.

Ogni occasione è buona, inutile dire che una tira l’altra, quindi diamoci una regolata.

 

Frutta e verdura ai mercati

  • Cosa comprare: Frutta e verdura a km 0 da produttori locali (mele annurche, piselli, pomodori cuore di bue)
  • Zona: Centro (Vicino Piazza Municipio)

E per calibrare la nostra dieta, adesso è venuto il momento di pensare a prendere anche frutta e verdura.

Oltre a qualche fruttivendolo di quartiere o al reparto fornitissimo del supermercato Sole365, di cui ti parlerò più avanti, ultimamente frequento il mercato settimanale di Campagna Amica e Coldiretti che si posiziona poco distante da Piazza Municipio.

Che bello, posso dare un volto alle persone che coltivano la frutta e la verdura che mangio!

In generale cerco di non acquistare avocadi dal Perù o l’uva dalla Spagna, perché a km 0 posso trovare qualcosa di gustoso connesso a piccole imprese locali.

Mele annurche, pomodori cuore di bue o di "piennolo" (che a me però non piacciono, piselli da sbucciare, bietole rosse, insalata, hai l’imbarazzo della scelta.

Solitamente dopo aver pagato, qualcuno ti chiederà “odori?” E un modo carino per omaggiare il tuo acquisto con sedano, basilico e prezzemolo. Un gesto apprezzato ormai soprattutto da chi vive in altre città, in cui anche gli odori si pagano, eccome se si pagano.

 

Carne e la tradizionale gastronomica napoletana

In Campania, dicevamo, si consumano molte verdure, ma è pur sempre vero che genovese, ragù, salsiccia e friarielli monopolizzano molte conversazioni soprattutto se il weekend è alle porte.

Te ne accorgi dall’odore che irrompe prepotente nei palazzi o dalle finestre aperte, perché sono ricette che richiedono una cottura lunga e ti assicuro che non passa inosservata.

Qui ti segnalo alcune macellerie che preferisco ai banchi dei supermercati. 

 

Il pollo in tutte le salse da Balsamo

  • Cosa comprare: crocchette di pollo alla paprika, polpette di pollo al basilico o al limone, contorni pronti
  • Zona: Chiaia (Via Cavallerizza)

A via Cavallerizza c’è la storica polleria Balsamo.

Puoi chiedere il pollo in diverse pezzature, ma anche polpette di pollo al basilico, al limone e crocchette alla paprika, che cuocio al forno e che restano le mie preferite.

Tutto è preparato e condito in modo artigianale e il signore al banco è sempre molto gentile.

Se hai dimenticato il contorno, e vai di fretta, trovi, secondo disponibilità, scarola, friarielli o melanzane a funghetto per accompagne il secondo.

 

La Macelleria Fratelli de Luca e le sue polpettine

Ma il nostro giro non finisce qui.

Continuando lungo via Cavallerizza, entriamo nella Macelleria dei Fratelli De luca, un’altra gioielleria della carne.

É incredibile, in questa strada si contano almeno quattro macellerie, che a differenza dei brand di moda, che chiudono e riaprono ciclicamente, sono qui da sempre.

La Macelleria De Luca ispira subito pulizia, grande scelta e accoglienza. Fammi sapere se è lo stesso anche per te.

Non sono abitudinaria, ma qui chiedo sempre le polpettine.

 

Anche Da Tortora si fa la fila per la carne

  • Cosa comprare: Carne di qualità e ricette della tradizione da condividere
  • Zona: Quartieri Spagnoli

Se arrivi dai Quartieri Spagnoli il pit stop è Da Tortora. Qui mi sento come alla Posta, appena arrivo prendo subito il mio numero. Preparati a un po’ di fila soprattutto se scegli giorni e orari di punta.

Gentilezza, pulizia e una ricetta sempre pronta da essere condivisa sono una costante anche qui.

A Napoli si dispensano ricette. Ognuno è pronto a raccontarti la sua, prepara carta e penna o a condividere la tua.

Ricorda, non esistono verità assolute.

 

La ricotta in salvietta del Mini caseificio Costanzo

  • Cosa comprare: Ricotta in salvietta (anche senza lattosio), grissini al mais di Malafronte
  • Zona: Fuorigrotta e Vomero

Nell'immaginario collettivo la Campania viene associata sempre anche alla mozzarella o ai latticini .

La ricotta in salvietta del Mini Caseificio Costanzo, per esempio, va provata non solo perché ha ricevuto il riconoscimento del Gambero Rosso.

Se sei intollerante posso confermare che quella senza lattosio ha lo stesso inconfondibile sapore. L’ultima volta l’ho comprata e con un’amica l’ho consumata sulla panchina di fronte al punto vendita, accompagnandola ai grissini al Mais di Malafronte. Anche questi li trovi da Costanzo che ha una selezione di altri gustosi prodotti.

Per chi può aspettare, consiglio di tornare a casa e scaldare una fetta di pane cafone, prima di spalmare ricotta in salvietta, alici del Cantabrico e zeste di limone.

Poi mi dirai.

 

Sogni di latte: il paradiso per chi ama i latticini

Un altro paradiso, se ami i latticini, è Sogni di latte. Lo trovi in via Cavallerizza o al Vomero e sono aperti quasi 365 giorni all’anno.

All’interno una selezione accurata di latticini, non solo italiani, e un personale preparato che può guidarti alla scoperta di nuovi sapori.

La mozzarella di Barlotti (ordinala se vuoi portarla via), yogurt di piccole produzioni, i grissini di Malafronte, il pane saporito, marmellate e bollicine, sono perfette per la tua lista della spesa, un aperitivo o un regalo last minute.

Per gli acquirenti seriali consiglio la carta punti per avere omaggi nel tempo.

 

La mozzarella della Latteria Fierro

A te come piace la mozzarella?

La mozzarella ha due correnti di pensiero: c’è quella casertana e quella cilentana.

Una degustazione aiuta sempre a schiarire le idee, ma di fatto la prima ha un sapore molto più deciso e sapido della seconda. Per servirla basta metterla a bagnomaria per pochi minuti in acqua calda prima di servirla. Ma non tutti seguono questa “procedura”.

Prima ti parlavo della mozzarella Barlotti che trovi da Sogni di Latte o nella bellissima sede di Paestum che ti consiglio di visitare. Una Latteria in centro, a Mergellina, che è un riferimento per tanti napoletani, è quella di Fierro. Qui puoi scegliere bocconcini, trecce e tutto quello che desideri.

 

Potere alle gastronomie

Per quanto sia appassionata al cibo e alle tradizioni, noto che nessuno passa più tempo in cucina.

Ecco perché i mini market e le gastronomie - anche quelle dei supermercati - rappresentano per molti porti sicuri che salvano i pasti.

Presto tornerò sull’argomento.

 

La focaccia di Amelia alla Salumeria Malinconico

  • Cosa comprare: Focaccia di Amelia, panini farciti (cicoli e ricotta, prosciutto e fichi)
  • Zona: Corso Vittorio Emanuele

Intanto cosa accompagniamo alla mozzarella? Propongo la focaccia di Amelia.

Per me è stata una scoperta prima che esplodesse il "fenomeno Malinconico".

Questa salumeria ha una comunicazione fresca e moderna (seguili su Instagram) anche se l'attività ha appena 100 anni di storia.

Il podio è per la focaccia di Amelia, e non si discute, ma troverai tentazioni al banco salumi e formaggi e nella piccola gastronomia. É difficile spiegare quanto sia semplice, gustosa e croccante. Ci avrà messo lo strutto (grasso animale) al posto dell’olio? Un giorno lo chiederò.

Qui trovi abbinamenti gustosi, hai l'imbarazzo della scelta: dal panino cicoli e ricotta a quello prosciutto crudo e fichi. Malinconico è una certezza per catering ed eventi, ma prima di tutto per la spesa nella sede di Corso Vittorio Emanuele.

 

Sole365, il supermercato di quartiere

Salumerie, mercati e minimarket sono fantastici, ma spesso la necessità è di trovarli aperti anche dopo le 20 perché la nostra si sa è una vita frenetica. La certezza a quell'ora è di entrare da Sole365. Questo supermercato è stato premiato più volte come miglior reparto ortofrutta d’Italia ed è conosciuto per i prezzi calmierati 365 giorni l’anno.

A via dell’Incoronata, poco distante da Piazza Municipio, trovi sempre tanta folla, ma la fila scorre velocemente.

C’è il banco del pane (trovi anche quello di Rescigno), la pescheria, la macelleria e persino il banco della gastronomia, quindi è perfetto non solo per fare la spesa, ma anche per una pausa economica mentre ti muovi in città.

 

Veniamo ai dolci

Passiamo alla parte più dolce delle mie segnalazioni, perché le “paste” non possono mancare sulle tavole dei napoletani, soprattutto la domenica.

Sfogliatelle, ricce o frolle, Sciù al caffè o al cioccolato e babà, una volta i dolci erano così grandi che mangiarne uno da soli era quasi impossibile. Oggi esistono tante variazioni sul tema, da quelle più tradizionali alle versioni più innovative.

Mi sono promessa di non menzionare i dolci delle feste come mustaccioli e cassatine. Iniziamo dai grandi classici.

 

L’indimenticabile Babà di Mary

Il babà di Mary per me è sul podio dei babà a Napoli. Lo trovi nella Galleria Umberto I in un negozio che è talmente piccolo che non accoglie neanche la vetrina dei dolci, infatti qui è tutto take away.

La bagna è ben calibrata, non troppo dolce e senza troppo alcol.

Scelgo e riscelgo sempre quello semplice lasciando da parte panna, fragoline e Nutella.

Approfittane appena apre o nei momenti in cui non trovi fila.

 

Il babà alla pastiera di Capriccio

  • Cosa comprare: Babà alla pastiera, babà classico formato XXL
  • Zona: Porta Capuana

Spostiamoci a Porta Capuana da Il Capriccio per il babà alla pastiera.

All'inizio ero perplessa, non riuscivo a capire l’associazione tra i due dolci eppure sì, il babà alla pastiera associa l’impasto lievitato e bagnato del babà alla farcia della pastiera. Viene servito come una fetta e direi che sazia tutti gli animi.

Oltre al babà alla pastiera, anche quello classico, per i puritani, è fantastico e viene servito in guantiere anche in formati XXL.

Scegli tu se preferisci la monoporzione o la fetta.

 

Gay Odin: ghiande, foresta e nudi ti aspettano

  • Cosa comprare: Ghiande, wafer, cioccolato Foresta, nudi al liquore
  • Zona: Chiaia (Via Chiaia / Via Vetriera) 

Napoli dovrebbe finire nel girone dantesco dei golosi. Le tentazioni non finiscono qui!

Gay Odin è un altro simbolo della città, anche se questa attività nacque nel 1888 da un piemontese, Isidoro Odin, in cerca di fortuna.

Ha diversi punti vendita a Napoli, come a Roma e Milano, ma quelli che ti suggerirò in città sono tre. Cominciamo da via Chiaia.

Sarà impossibile non notare passeggiando l’ingresso in legno in stile Art Nouveau; passiamo quindi alla storica Fabbrica, proprio dietro il Teatro Le Palme, dove continua la vendita e la produzione; quindi da Cioccolato Foresta, che è l’unico che ha dei tavolini sia all'interno che all'esterno dove puoi consumare.

Ghiande e wafer (attenzione a tenerli in un contenitore ermetico o a smaltirle in fretta per evitare che perdano la loro croccantezza), cioccolato Foresta e i nudi al liquore.

 

Mennella e lo Sciù alla nocciola

Un altro dolce super è lo Sciù (o choux) alla nocciola. L’ho scoperto grazie a un passaparola, quindi adesso è il mio turno.

Molti decantano anche le frolle al limone, ma se devo scegliere, per me vince sempre e solo lo Sciù che trovi solo alla Pasticceria Mennella in via Giosuè Carducci.

La pasta choux all'esterno è farcita con una ricca crema alla nocciola e decorata con una cascata di nocciole tostate in superficie, è un dolce semplice, ma il successo è assicurato.

Ti consiglio di ordinarla e di prendere un caffé quando passi a ritirarla.

 

Enoteca Partenopea e chitarre musicali

  • Cosa comprare: Vini, distillati di pregio e... chitarre classiche ed acustiche
  • Zona: Fuorigrotta

Lo so che in centro esistono altre enoteche, ma questa è quella da cui torno sempre per regalare una bottiglia o chiedere un consiglio.

L'Enoteca Partenopea si trova a Fuorigrotta e la preferisco per il personale gentile e l'esposizione curata. Inoltre nasconde in dettaglio che non ti aspetti: a una vastissima selezione di vini e distillati si affianca la vendita di chitarre classiche ed acustiche di pregio.